SENTIERO GEOLOGICO MONTANAIA MELUZZO
Il Sentiero Geologico Montanaia Meluzzo si sviluppa attorno al Rifugio Pordenone. Si tratta di un percorso ad anello che consente (con una digressione) di raggiungere ed osservare alcuni siti di interesse nell’ambito delle scienze della terra. In particolare, il tracciato, permette di accedere
a due punti panoramici da dove e possibile ammirare il “Campanile di Val Montanaia” (Geosito di interesse sovranazionale).
COMUNE
Cimolais
PARTENZA
Parcheggio Rifugio Pordenone
ARRIVO
Parcheggio Rifugio Pordenone
PERIODO CONSIGLIATO
Aprile-Ottobre
TEMPO DI PERCORRENZA
3 – 4 ORE
PUNTI DI APPOGGIO
Rifugio Pordenone
Dalla zona più elevata del parcheggio del Rifugio Pordenone (pannello iniziale) si segue il sentiero CAI 352 che risale la Val Montanaia in destra idrografica. Dopo circa 200 metri si passa a ridosso di una parete rocciosa costituita da Dolomia Principale (pannello), la roccia più diffusa nel territorio del Parco.
Si prosegue oltre, fino ad un bivio, e si prende il sentiero a sinistra che sale sul versante attraversando un bosco a prevalenza di faggio. Dopo un primo tratto ripido la pendenza diminuisce e si raggiungono due punti panoramici (pannelli) da cui è possibile osservare l’alta Val Montanaia, al centro della quale svetta, isolato dalle cime circostanti, il Campanile (Geosito di interesse sovranazionale).
Alto circa 300 metri rappresenta una morfologia “dolomitica” legata ai fenomeni di erosione: sia quelli connessi alla presenza dei ghiacciai, che fino a circa 10.000 anni fa ricoprivano queste valli, che quelli dovuti agli agenti esogeni attuali che disgregano le rocce producendo frammenti che vanno a formare i coni e le falde detritiche (ghiaioni) ai piedi delle pareti rocciose.
Dal secondo punto panoramico si scende nuovamente al bivio (lungo lo stesso percorso) per proseguire, a destra, fino al ghiaione della Val Montanaia. Si attraversa il greto salendo in diagonale per raggiungere sul versante opposto il bivio da dove si diparte (a destra) il sentiero che scende al Rifugio Pordenone. Da questo punto (pannello) è possibile osservare, sul lato opposto della Val Cimoliana, la Val Sciol de Mont attraversata, come la Val Montanaia, dalla linea tettonica Monte Dof – Monte Auda (Geosito di interesse regionale in Forcella Savalons).
Si tratta di un sovrascorrimento che porta i rilievi posti a Nord della linea tettonica a salire sopra ai rilievi posti più a Sud. Il sovrascorrimento è abbastanza evidente nel versante occidentale del Monte Ferrara.
Si procede verso il Rifugio (pannello) e poi, sempre in discesa, verso casera Meluzzo. Giunti alla pista di fondovalle la si attraversa e si prosegue, su sentiero, sulla piana, fino al laghetto effimero di Meluzzo (pannello).
Questo piccolo specchio d’acqua è determinato dallo sbarramento della Val Cimoliana da parte del grande conoide che si è sviluppato alla base della Val Sciol de Mont. Si tratta di un lago effimero in quanto presente soprattutto in primavera, allo scioglimento delle nevi, e dopo i periodi di pioggia prolungati o particolarmente intensi.
Il sentiero continua restando a sinistra del lago, fino ad una pista che, presa verso destra, riconduce al parcheggio del Rifugio.
Lago effimero di Meluzzo
Forcella Savalons
Conoide della Val Sciol de Mont e laghetto effimero di Meluzzo
“Iniziativa realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia –
Servizio geologico ai sensi della LR 15/2016”.
